English version follows at the end
Il sito di Civitalba, situato a 600 metri di altitudine tra Arcevia e Sassoferrato, nelle Marche, era un importante complesso santuariale a partire dal II secolo a.C. Questo sito probabilmente comprendeva mura di fortificazione e culminava in un tempio etrusco-italico, caratterizzato da importanti reperti come terracotte architettoniche ellenistiche, tra cui un frontone e un fregio raffiguranti Dioniso, Arianna e il saccheggio del Tempio di Delfi da parte dei Galli. Si ritiene che i Galli abbiano trasportato manufatti sacri come gli Omphaloi dal Tempio di Delfi alle Marche. Questi reperti sono oggi conservati in due luoghi: uno nella cripta della Chiesa di Santa Maria delle Macchie a San Ginesio e l’altro nel Museo Archeologico di Urbisaglia. La presenza di questi Omphaloi nelle Marche suggerisce l’intenzione di mantenere una continuità culturale con gli antichi Galli, e il loro riutilizzo in contesti cristiani potrebbe rappresentare un tentativo deliberato di cancellare le memorie pagane.
Altri luoghi significativi nelle Marche includono Recanati, con il toponimo “Tabor” che evoca l’idea di un centro sacro del mondo, Corridonia, dove sono state trovate pietre dure incise raffiguranti il carro del sole nella località di San Claudio, e Macerata, simbolicamente considerata il “centro del mondo” e conosciuta per il suo teatro distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, Morrovalle, Petriolo ed Esanatoglia sono note per la demolizione dei loro teatri storici nel periodo post-bellico. Il Monte Conero è associato alla Sibilla di Cimmeria, mentre il Monte Coronato è legato al “Paradiso della Regina Sibilla”.
I Galli, dopo aver saccheggiato i manufatti sacri da Delfi, potrebbero aver ripristinato le funzioni originali del Tempio di Delfi nel loro nuovo sito. Questo potrebbe spiegare l’antico interesse delle genti marchigiane per gli studi legali e le tradizioni teatrali, evidenziando la continuità culturale tra la regione delle Marche e l’antica Grecia.
The Legacy Of Delphi (English Version)
The site of Civitalba, located at 600 meters altitude between Arcevia and Sassoferrato in the Marche region, was an important sanctuary complex from the 2nd century BC. This site likely included fortifying walls and culminated in an Etruscan-Italic temple, featuring significant finds such as Hellenistic architectural terracottas, including a pediment and frieze depicting Dionysus, Ariadne, and the sack of the Temple of Delphi by the Gauls. The Gauls are believed to have transported sacred artifacts such as the Omphaloi from the Temple of Delphi to the Marche. These artifacts are now preserved in two locations: one in the crypt of the Church of Santa Maria delle Macchie in San Ginesio and another in the Archaeological Museum of Urbisaglia. The presence of these Omphaloi in the Marche suggests an intent to maintain cultural continuity with the ancient Gauls, and their reuse in Christian contexts might represent a deliberate attempt to erase pagan memories.
Other significant locations in the Marche include Recanati, with the toponym “Tabor” evoking the idea of a sacred world center, Corridonia, where engraved hard stones depicting the chariot of the sun were found in the locality of San Claudio, and Macerata, symbolically considered the “center of the world” and known for its theater destroyed during World War II. Additionally, Morrovalle, Petriolo, and Esanatoglia are noted for the demolition of their historical theaters in the post-war period. Monte Conero is associated with the Sibyl of Cimmeria, and Monte Coronato with the “Paradise of the Queen Sibyl.”
The Gauls, after looting the sacred artifacts from Delphi, might have reinstated the original functions of the Temple of Delphi in their new site. This could explain the ancient interest of the people of the Marche in legal studies and theatrical traditions, highlighting the cultural continuity between the Marche region and ancient Greece.
Photo 1: Museo archeologico nazionale delle Marche (Ancona) (Wikipedia)
Source: II + II. La storia dei popoli delle Marche ovvero l’origine dell’Europa – Simonetta Torresi









Lascia un commento