English version follows at the end
Nell’Abbazia di San Claudio è stata collocata una lapide che, tradotta dal latino, dichiara: “Qui giace il corpo di Carlo Magno Imperatore morto nell’anno 814”. Il tono perentorio della lapide non lascia spazio a dubbi: contrariamente a quanto si crede comunemente, il luogo della morte e della sepoltura di Carlo Magno non è Aquisgrana, ma San Claudio. Questo fatto è sostenuto dal libro di Giovanni Carnevale intitolato “Il ritrovamento della tomba e del corpo di Carlo Magno a San Claudio”, presentato in un convegno presso l’Abbazia. Durante il convegno, sono state presentate prove scientifiche, ottenute tramite l’uso di un georadar, che avvalorano la scoperta della tomba e quindi della lapide.
Carnevale continua la sua missione culturale, che ha anche implicazioni civili e sociali. Il convegno, sostenuto anche dall’assessore regionale alla cultura, ha attirato più di duecento persone, non accademici, ma anche membri della comunità locale. Questi individui hanno seguito le parole di Carnevale con interesse e hanno trovato nella scoperta della presunta tomba di Carlo Magno a San Claudio una ragione per amare e proteggere l’Abbazia, considerandola parte integrante della loro vita e un motivo di orgoglio patriottico.
The Charlemagne’s Tomb at San Claudio (English Version)
In the Abbey of San Claudio, a plaque has been placed which, translated from Latin, declares: “Here lies the body of Emperor Charlemagne who died in the year 814.” The unequivocal tone of the plaque leaves no room for doubt: contrary to common belief, the location of Charlemagne’s death and burial is not Aachen, but San Claudio. This fact is supported by Giovanni Carnevale’s book titled “The Discovery of the Tomb and Body of Charlemagne at San Claudio,” presented at a conference at the Abbey. During the conference, scientific evidence obtained through the use of ground-penetrating radar was presented, supporting the discovery of the tomb and hence the plaque.
Carnevale continues his cultural mission, which also has civil and social implications. The conference, also supported by the regional cultural assessor, attracted over two hundred attendees, not only academics but also members of the local community. These individuals followed Carnevale’s words with interest and found in the discovery of Charlemagne’s presumed tomb at San Claudio a reason to love and protect the Abbey, considering it an integral part of their lives and a source of patriotic pride.









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